Quando ho deciso la destinazione della vacanza, proprio non mi e’ venuto in mente che a pochi km di distanza c’era Strasburgo, citta’ visitabile in Alsazia (Francia).

E cosi, dopo la colazione ed in una calda giornata di settembre, siamo partiti alla volta della cittadina tedesca di confine con la Francia (Kehl).

Qui abbiamo parcheggiato la macchina nel posteggio dietro la stazione, cosi’ da attraversare il “confine” utilizzando un semplice tram.
Purtroppo non esiste una regolazione lato tedesco per il parcheggio, ma 6euro per la giornata, con l’ulteriore biglietto dei mezzi giornaliero e’ stato abbastanza abbordabile.
E’ possibile utilizzare anche l’opzione Park+Ride, con lo sconto del biglietto dei trasporti, solamente se si posteggia direttamente nel lato francese.
Si, oramai e’ diventato veramente semplice muoversi da un lato ed un altro, utilizzando semplicemente un biglietto.

Il tram ci ha portati proprio in Centro citta’ da dove abbiamo iniziato la nostra visita.
Vista la nostra non preparazione, e la mancanza (almeno per me) del roaming sul cellulare, ci siamo dovuti affidare agli eventi.

Siamo arrivati subito alla Place Kleber, dove l’imponente monumento del generale Jean-Baptoite Kleber e’ al centro(e le sue spoglie sono situate in una cripta sotto la statua stessa).


Giretto velocissimo al mercatino dell’usato proprio sulla piazza, prima di perderci tra i vicoli e le stradine.

Di sicuro non potevano mancare, per me, Chiese e rosoni.
Cosi’ siamo entrati nella Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo.




All’interno della Cattedrale e’ possibile visionare anche l’Orologio astronomico, risalmente in gran parte al XIX secolo.
Questo orologio mostra non solo l’ora ufficiale, ma anche le fasi lunari, i segni zodiacali, la posizione dei pianeti e vari calendari perpetui.


Ogni giorno alle 12:30 il meccanismo si attiva per mostrare il celebre sfilamento delle figure che rappresentano le ea’ della vita (dall’infanzia alla vecchiaia) davanti alla figura della orte, oltre il canto del gallo.
Noi, presenti, lo abbiamo potuto vedere.
Beh, che dire… sicuramente il nostro Carillon di Monaco e’ leggermente meglio.. ma sono solo considerazioni personali.
Probabilmente perche’ e’ durato proprio un attimo, o forse per la grande quantita’ di gente presente, o per il fatto di non sapere esattamente dove guardare.


Il nostro pranzo lo abbiamo fatto in un ristorante denominato “A l’ancienne Douane” (Rue de la Douane, 6).
Il ragazzo si e’ deliziato con un Backeoffe; Stephan una Flambee Munster ed io un Bibeleskaess



Per il resto del pomeriggio abbiamo proseguito la nostra gita nella citta’.







Fino a quando abbiamo deciso di andare a vedere (da fuori) il Parlamento Europeo.

Da fuori dato che Stephan aveva i suoi documenti scaduti.
Effettivamente avevamo gia’ visto quello di Bruxelles e del Lussemburgo, e questo ci mancava.
Il tentativo di entrata e’ andato a buon fine, cosi’ la visita ha proseguito anche internamente.



Con la nostra fortuna, proprio quando stavamo uscendo dal Parlamento Europeo, siamo incappati nello sciopero dei trasporti.
Qui abbiamo dovuto giocare la carta de “la conoscenza della lingua francese”, per meglio comprendere i possibili suggerimenti dei locali.
E Stephan?
Lui continuava ad obliterare il biglietto dei trasporti 🙂
Vabbe’, ognuno ha le sue fisime.
Nel ritorno abbiamo anche cambiato la sistemazione notturna, cambiando casa.
Ancora una volta… lontana dal centro 🙂
Per raggiungere la stanza vicino a Triberg, siamo passati davanti alla “Casa dei 1000 Orologi” (Haus der 1000 Uhren), il piu’ grande orologio a cucu’ del mondo
Si tratta di una edificio in stile tipico della Foresta Nera, in legno, con un grande quadrante sulla facciata.

A quanto pare il “cucu'” suona poche volte al giorno, cosi’ che abbiamo aspettato 20 minuti prima della sua chiamata delle 19:30.



.. e poi via, velocemente alla nostra “nuova abitazione” presso la Gaestehaus Kienzler a Triberg.
Un po’ qua … und ein bisschen dort


