(Da Wikipedia)
Lo spritz è un long drink aperitivo alcolico italiano a base di vino bianco, bitter amaricante (di solito Campari, Aperol o Select) e seltz.
Dal 2011 è un cocktail riconosciuto ufficialmente dall’IBA[1], che ha registrato la variante trevigiana a base di prosecco, mentre a Venezia la tradizione vuole uso di vino bianco fermo.
L’origine dello spritz è riconducibile agli inizi dell’Ottocento, quando si sviluppò l’usanza delle truppe dell’Impero austriaco di allungare il vino ottenuto dal Tocai con acqua frizzante, per compensare quella da loro percepita come una gradazione alcolica troppo elevata. Da qui l’origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco spritzen, col significato di “spruzzare”, in questo caso di allungare il vino con l’acqua frizzante.
Tale usanza, diffusasi in breve tempo tra la popolazione locale e conservatasi pressoché inalterata in Austria[4] e in Trentino-Alto Adige, rimane viva in tutto il Friuli Venezia Giulia, dove il classico spritz è tuttora quello composto da vino, acqua frizzante e una fettina di limone.[5] La successiva evoluzione dello spritz si ebbe con la diffusione del sifone per l’acqua di Seltz, molto più gassata di quella classica.
Volevamo forse non provarci anche noi?

Ingredienti – Aperol Spritz
ghiaccio 3 parti prosecco 2 parti Aperol 1 parte soda (acqua gasata)
Procedimento
Per preparare lo spritz si versano in un bicchiere old-fashioned contenente del ghiaccio, nell’ordine, prosecco, Aperol e soda, guarnendo quindi con mezza fetta d’arancia.
Dal 2015, nel retroetichetta della bottiglia dell’Aperol, viene indicato il calice da vino con stelo, ideale per la preparazione dell’Aperol Spritz.
Al lavoro ho provato anche ad assaggiare un altro cocktail aperitivo fresco e fruttato a base di Sarti Rosa (un liquore italiano con aromi di arancia rossa, mango e passion fruit), unito a Prosecco e acqua Seltz/soda. Ha un tipico colore rosa vivace e un gusto dolce-amaro).
Per me e’ stato… terribile!
Un po’ qua.. und ein bisschen dort

