“1900 Oktoberfest – Beer & Blood – (Oktoberfest: birra e sangue)” – Birra

“1900 Oktoberfest – Beer and Blood” (Oktoberfest: birra e sangue) e’ una mini-serie di 6 puntate, incentrata sulla birra, naturalmente tedesca.

Che dire?
Ho iniziato a vedere le prime puntate, poi ho mollato la presa. Proprio non ce l’ho fatta ad arrivare al termine.
Proprio non ha fatto per me.

Si tratta di una serie cruda, violenta e spietata, proprio come il suo protagonista, dove la vendetta è il filo conduttore intorno al quale tessere trame sempre più complicate e subdole.

O’zapft is!
( in dialetto bavarese per “E’ stappato” , frase che indica l’apertura della prima botte, cosi’ da dare il via alla festa )

Quale e’ il filo che collega questo film a me?
Sicuramente la volonta’ di Stephan di provare a creare la sua birra, utilizzando il regalo fattogli a Natale.

Brevemente… della serie..

Nel 1900 Curt Prank, un nuovo ricco che ha fatto fortuna in patria con la sua birreria, vari ristoranti e persino un bordello, ma dal passato oscuro, arriva da Norimberga a Monaco (di Baviera) determinato a distruggere l’Oktoberfest locale con il suo birrificio della Franconia.
Per approdare al suo scopo, Curt Prank vuole creare un padiglio immenso, gigante, il piu’ grande mai costruito sino a quel momento, grazie al quale puo’ arricchirsi a discapito degli altri birrifici.

Da Internet

Il punto principale e’ proprio questo: essendo straniero, non puo’ riceve la licenza per gli alcolici e non gli è consentito servire la sua birra (della Franconia) proprio nell’evento principale di Monaco, dove la lobbby e’ molto legata ma che segue comunque i criteri delle sue regole (*).

Quando la figlia di Prank si innamora dell’erede di un birrificio rivale, si scatena una violenta catena di eventi che minaccerà il futuro di entrambe le famiglie.

Naturalmente le vicende della serie siano fittizie, mentre le regole restrittive sui partecipanti birrifici sono reali, e tutto cio’ non ha fatto che infuriare i partecipanti di questo evento.


Per chi non lo sapesse, ecco una breve introduzione all’Oktoberfest:

Ancora oggi nei tendoni della birra dell’Oktoberfest vale il principio: il cliente è il re.

Andreas Michael Dall’Armi, membro della Guardia Nazionale Bavarese, ebbe l’idea di celebrare le nozze del principe reggente Ludovico di Baviera, poi re Ludovico I, e della principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen in modo diverso: ovvero con un grande corsa di cavalli. Il banchiere e maggiore di cavalleria presentò la sua proposta al re Massimiliano I Giuseppe di Baviera, che ne rimase subito colpito.

Il matrimonio ebbe luogo il 12 ottobre 1810.
I festeggiamenti ufficiali del matrimonio durarono cinque giorni e si conclusero il 17 ottobre con una corsa di cavalli su un prato alle porte di Monaco, chiamato “Theresens-Wiese” in onore della sposa.
L’area dell’Oktoberfest si chiama ancora “Theresienwiese” – nel gergo di Monaco si chiama in breve “la Wiesn”.

Un anno dopo la celebrazione del matrimonio nel 1810, tutti furono d’accordo: festeggiare nuovamente con una nuova edizione di questo festival.

Da Internet

Per l’ “Associazione agricola bavarese” il festival non e’ stato altro che un sistema per far notare i propri successi.

Dopo la guerra l’Oktoberfest si svolse anno dopo anno come evento finanziato privatamente fino al 1819, quando i padri della città ne fecero una priorità assoluta: l’Oktoberfest garantiva visitatori ed era una vivace fonte di reddito.

Nel 1818 furono installate la prima giostra e due altalene: una modesta offerta di divertimento generale per i primi decenni.

Nel 1850 ci fu di nuovo qualcosa da festeggiare: fu svelato il custode dell’Oktoberfest e figura simbolo della Baviera, la statua della Baviera, e fu inaugurata parte della Hall of Fame.
Nonostante le vicissitudini storiche, il festival prosegui’ annualmente.

Secondo la consuetudine all’Oktoberfest può essere servita solo la birra dei birrifici di Monaco: Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Löwenbräu, Paulaner e Spaten.
Settimane prima dell’inizio dell’Oktoberfest, i birrifici presentano la loro nuova birra dell’Oktoberfest, prodotta ogni anno.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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