Cosa leggiamo? Libri diversi

La mia amica Barbara e’ una fonte inesauribile di libri in prestito.
Sfortunatamente la libreria locale non ne tiene nella mia lingua (italiana), cosi’ e’ lei che me li impresta 🙂

Parlare con lei e’ inoltre decisamente piacevole, soprattutto quando lo facciamo in italiano 🙂
Vabbe’, si tratta comunque di un tandem tra di noi, quindi discutiamo in entrambe le lingue senza un vero e proprio tempo, aiutandoci a vicenda con la grammatica o con altre espressioni.

Non nascondo lei, e la sua conoscenza del mio idioma, mi fa impallidire e sprofondare nell’ignoranza.
Il suo vocabolario personale e’ decisamente immenso ed impressionante. Di parole ne conosce tantissime, fatta eccezione di alcuni termini definibili “dialettali” che ogni tanto uso (come ad esempio il verbo “usmare”, parola difficile da trovare anche su un normale dizionario), considerando poi che la sua insegnante e’ di Bologna.

Durante il nostro ultimo incontro, ad esempio, mi stava raccontando (in italiano) del fatto che il salire in treno e’ a volte difficile a causa dell’alta “staffa“.
Ebbene si, non avrei mai pensato che questo “predellino”, o piu’ genericamente “scalino” si potesse chiamare anche in questo modo!

Non inserisco un riassunto del libro, in quanto e’ facilmente reperibile in rete.

 

Ecco alcuni titoli di libri prestati che ho letto

Tutti giu’ per terra – Calicchia

“Tutti giu’ per terra” di Giuseppe Culicchia.
L’autore Giuseppe Culicchia, dopo aver scritto alcuni racconti, ha pubblicato questo suo primo romanzo a soli 25 anni, vincendo alcuni premi letterari.

Di questo libro e’ stato anche tratto un film con alcuni personaggi di rilievo, ma anche guardandolo ho resistito solamente per quasi un’ora. Oltre non sono riuscita ad andare.
Diciamo che nel film vengono spiegate (o almeno capite) maggiormente alcune situazioni personali del protagonista stesso e dell’ambiente che lo circonda.
Come nella maggior parte dei film tratti da libri, anche questo non rispecchia molto , per quanto ho visto, lo scritto dell’autore, se non per alcune scene clou.
E dire che il film e’ stato anche candidato a diversi premi … e la critica non e’ stata terribile… direi che sono io a non averlo capito.

 

L’ombra di Caterina – Marina Marazza

L’ombra di Caterina” di Marina Marazza.

Marina Marazza e’ un’ex-manager editoriale, scrittice, giornalista. E’ specializzata in tematiche di storia, di costume e societa’. Collabora co diverse riviste. E’ autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction.

In questo romanzo parla direttamente “Caterina” (Buti del Vacca), la “supposta” madre di Leonardo, che ci accompagna intrecciando la sua propria vita con quella dell’artista. Grazie a questa scrittrice, riusciamo meglio a comprendere anche la vita e le usanze di Firenze (e di Milano) durante la meta’ del 1400.
Molti personaggi sono stati inventati di sana pianta, mentre altri personaggi o storici eventi sono stati spostati nel tempo per dare una continuita’ al racconto.
Finalmente si riesce a meglio comprendere alcune caratteristiche degli italiani di allora, di come si vestivano, come si comportavano, come venivano considerate le donne. E, in effetti, il libro e’ incentrato principalmente sulle figure femminili.
A mio parere la prima parte del libro e’ scritta in maniera decisamente piu’ fluida e scorrevole, mentre dalla seconda meta’ la scrittrice cerca velocemente di raggiungere la fine.

 

Voci – Dacia Maraini

“Voci” di Dacia Maraini

Dacia Maraini (Fiesole, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana.

E’ il primo libro che leggo della Maraini e, nonostante si sia trattato di un giallo, per la prima meta’ sono andata abbastanza lenta nella lettura.
Il tema principale, che da anche il titolo, sono le “voci”, intese come voci che si sentono attraverso una radio, persone che si ascoltano ed alle quali si vuole (o meno) credere.
Un altro punto interessante trattato nel libro sono i suprosi e la considerazione femminile. La maggior parte dei personaggi sono del “gentil sesso”, con le loro specifiche personalita’ , con le loro debolezze e le loro fragilita’ personali, ma anche acquistate a causa degli eventi subiti in prima persona.

 

Un cadavere eccellente – Silvana la Spina

Un cadavere eccellente” di Silvana la Spina

Silvana La Spina è nata a Padova da madre veneta e padre siciliano. Ha pubblicato un volume di racconti e diversi romanzi, alcuni dei quali dedicati alle indagini del commissario Maria Laura Gangemi, come appunto questo libro.

Anche in questo romanzo poliziesco predominano le figure femminee.
Principale e’ il ruolo del commissario della polizia, Maria Laura Gangemi, circondato dalla presenza di altre figure femminili. Queste ruotano intorno alle celebrazioni arcane siciliane, alle feste tutte al femminile in onore della Signora, ed all’omerta’ nei confronti della legge dei piu’ forti.
Purtroppo non mancano anche i brutali “giochi” esercitati da alcuni personaggi maschili contro il gentil sesso, seguendo arcaiche leggi tribali ed ancora oggi in vigore, o semplicemente per “passioni” diverse ma allo stesso tempo pericolose.

 

Il colibri’ – Sandro Veronesi

Il colibri’” di Sandro Veronesi

Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Dal 1988 ha pubblicato diversi romanzi, uno dei quali e’ stato vincitore del Premio Strega. Sandro Veronesi ha cinque figli, vive a Roma ed ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie

Personalmente non mi e’ molto piaciuto, sia come storia che come metodo narrante.
Lo scritto non segue un filo logico, ma si fanno salti temporanei in avanti ed indietro, cosi’ da non avere la continuita’ cronologica della storia; anche lo stile utilizzato non e’ sempre lo stesso: si passa dai messaggi e-mail alle lettere scritte a mano, alla descrizione della situazione.
Inoltre si possono trovare tantissime ripetizioni della stessa scena che si susseguono in poche righe e, personalmente, non fanno altro che spazientirmi. Lo so, rappresentano i pensieri immediati e diretti del personaggio, Marco Carrera, ma a volte queste frasi sono cosi’ lunghe ed interminabili, nella loro descrizione, da lasciare senza fiato durante la lettura. Un solo “punto” finale dopo diverse facciate di scritto intenso, tanto che il lettore viene travolto da un torrente di parole e sensazioni profonde ma, allo stesso tempo, insicure.

 

Finalmente ho terminato dalla mia libreria

Firmino – Sam Savage

Firmino” di Sam Savage

Sam Savage e’ nato nel 1940, in South Carolina. Ha insegnato filosofia, venduto biciclette, e composto versi parodistici. Firmino e’ il suo primo libro: scritto, come nessuno immaginerebbe, a sessantaquattro anni.

La storia di Firmino, topo colto e civilizzato che ambisce ad essere un essere umano in tutto e per tutto, non e’ che mi abbia appassionato molto.
Quello che piu’ mi e’ piaciuto leggendo il libro sono state le descrizioni, gli agganci letterali, la fluidita’ della lettura, gli aneddoti e, perche’ no?, anche qualche piccola parte ironica che riesce a strappare un sorriso o una risata.
Lo stile della scrittura e’ cio’ che piu’ mi ha conquistata: non amo e non so scrivere. Ma se solo fossi in grado di raggiungere almeno un quarto di come questo libro e’ stato composto, ne sarei davvero felice.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

 

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