Oerstedella centradenia

La mia VERA intenzione era quella di fare un sopralluogo veloce nel negozio di piante del paese, giusto per vedere quali fiori avrei potuto mettere in giardino.


L’anno scorso, infatti, avendo rimosso tutta la lavanda dal giardino, ho creato enormi “spazi disponibili” per accogliere nuova vegetazione.

Mentre giravo tra i banchi pieni di fiori e di piante, mi sono imbattuta in questa piantina a me totalmente sconosciuta.

Oerstedella centradenia

Il nome non era nemmeno sull’etichetta, se non un generico “orchidea“.

Oerstedella centradenia

A casa ho mandato subito la foto a Carmen, che mi ha fornito il suo nome.
Tempo qualche ora e la pianta “Oerstedella centradenia” era gia’ qui con me.

Il 24 aprile 2020 – giorno dell’acquisto – e’ stata messa vicino all’anthurius, in un grosso vaso con argilla espansa alla base.
L’unico fiorellino presenti si e’ seccato immediatamente ma non l’ho ne travasata ne ho rimosso i keiki, dando alla pianta la possibilita’ di abituarsi alla nuova postazione.
La spruzzo quasi quotidianamente, le radici assumono subito un colore verde e si asciugano abbastanza velocemente.
Saltuariamente la bagno dall’alto, direttamente nel suo vaso.
Vediamo come  (e se) si sviluppa…


Il nome generico deriva dalla combinazione dei termini greci “epi” = sopra e “dendron” = albero, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sopra gli alberi.
Probabilmente il nome specifico deriva dalla combinazione di “kentron” = appuntito e “petalon” = petalo.

Il nome è stato dato in onore di Oersted Anders Sandoe, naturalista danese, nato nel Rudkjoebing (Langeland), il 21 giugno, 1816; Morto a Copenaghen, il 3 settembre, 1872.
Le specie del genere Oerstedella si sviluppano in forma simpodiale con fusti semplici avvolti da sottili bractee dotate di callosità color porpora e foglie distiche. L’infiorescenza terminale, racemosa, produce molti fiori, piccoli ed affascinanti.

Qui alcune informazioni in breve:

Conosciuta anche come epidendrum centropetalum, si tratta di una specie epifita terrestre

  • Origine : Nicaragua, Costa Rica, Panama
  • Temperatura (serra) : intermedia – mai sotto i 15gradi di minima notturna – 13°-18°/16°-27°
  • Luminosità : medio-alta (stessa quantità di luce della phalaenopsis) – leggera ombreggiatura – mai sole diretto
  • Umidita’: piuttosto alta – 60/70%
  • Fertilizzante: concentrazione molto blanda, sensibile agli eccessi salini
  • Innaffiature: niente ristagni e radici asciutte – acqua piovana o da osmosi inversa
  • Riposo : no
  • Profumo : no
  • Epoca di fioritura : tardo inverno, primavera – durata di circa 4 settimane
  • Dimensione pianta : media
  • Dimensione fiore : medio-piccolo
  • Particolarità: produce molti keiki che si possono zatterare. Appena scopro il come rimuoverli.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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