Panini all’olio – ldb

Ogni tanto si provano preparazioni diverse, giusto per non risultare monotoni…

Ecco, quindi, degli ottimi panini all’olio, preparati con lievito di birra compresso.

Ingredienti per i panini all’olio

300gr di farina 0
200 gr di Manitoba
25gr lievito di birra fresco (o 7gr secco)
2,5 dl acqua minerale naturale
1 cucchiaio raso di zucchero
olio
2 cucchiaini rasi di sale

Procedimento

Sciogliete il lievito in una ciotola con 1dl di acqua tiepida e lo zuccheri.
Incorporate 3 cucchiai di farina 0 e 2 cucchiai di Manitoba.
Mescolate bene, formate un panetto, avvolgetelo con la pellicola e lasciatelo lievitare per almeno 1 ora.

Versate le 2 farine rimaste sul piano di lavoro e praticate un incavo al centro.
Create una piccola fossetta sui bordi e mettete il sale.
Intiepidite l’acqua rimasta, emulsionatela con 5 cucchiai di olio, quindi aggiungete il panetto lievitato e iniziate a lavorare, incorporando man mano la farina dai bordi, amalgamandola tutta e continuando a impastare energicamente per almeno 10 minuti.

Formate una palla, disponetela in una ciotola, praticate un taglio a croce sulla superficie, poi coprite e fate lievitare in luogo tiepido per almeno 2 ore, finche’ non sara’ raddoppiata di volume.

Panini all’olio

Riprendete l’impasto e lavoratelo per sgonfiarlo, dividetelo in 10 palline, disponetele su una placca foderata di carta da forno e cuocetele in forno caldo a 220gradi per circa 20-25 minuti, finche’ i panini non saranno dorati.

Panini all’olio
Panini all’olio

Note Personali

  • Ho inserito 5gr di lievito di birra secco, giusto per terminare la confezione, e nonostante tutto entrambe le volte l’impasto e’ letteralmente esploso dalle ciotole.
  • Come farina, al posto della Manitoba, ho utilizzato della Panettone.
  • I miei panini erano qualcuno piu’ di 10, di circa 88gr ciascuno.

Cosa dire?
Come descriverli?
Questi piccoli panini, ottimi con il salato, sono spariti velocemente.
L’impasto, inoltre, era vellutato e facilmente maneggiabile anche dai poco esperti come la sottoscritta.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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