prugne.. Prugne… PRUGNE!

Ed anche quest’anno, come nei passati,  si e’ svolta la raccolta di un po’ di frutta, prevalentemente prugne ed una ventina di susine goccia d’oro, nel giardino di Opa.

Una volta a casa ho voluto pesare il carico preso
Considerando la tara sono _solamente_ 15 kg!!

Non avendo molte idee su come preparare e consumare queste prugne, mi sono affidata all’immancabile Google che mi ha riproposto alcune idee.

Naturalmente dopo averne regalato al vicinato, o tentato di barattare con altra frutta/verdura.

Ho subito proceduto con la scelta della materia prima, preparando 2 taglieri di vetro e surgelando immediatamente il prodotto, dopo averlo lavato e denocciolato.

In questo modo avro’ a disposizione delle ottime prugne durante la stagione invernale.
Non mi resta che aspettare che si surgelino ben bene, poi da inserirle in sacchetti, e scongelarle alla necessita’.

 

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Ho poi continuato con la preparazione di una confettura di frutta.

Ingredienti per la confettura di Prugne, per circa 4 vasetti (da 2,5 dl cadauno)

1,2 kg di prugne o 1 kg di prugne snocciolate
1/2 limone
2 baccelli di vaniglia
500 gr di zucchero gelificante 2:1
1 cucchiaino di cannella

Procedimento

Lavate accuratamente le prugne, asciugatele, privatele del nocciolo e pesatele.


Spremete il limone.

Incidete per il lungo i baccelli di vaniglia, estraete i semini raschiandoli e mescolateli con le prugne e i baccelli.

Aggiungete lo zucchero, il succo di limone, la cannella.
Lasciate marinare per 30 minuti.
Poi cuocete su fuoco molto lento, girando di tanto in tanto senza far attaccare il composto al fondo della pentola.

Mescolate e lasciate bollire a fuoco alto per ca. 5 minuti. Finché non si rapprende in una confettura morbida e non liquida.

Trasferite la confettura nei vasetti sterilizzati, riempiendo fino a 1 cm dal bordo, sigillando con tappo twist off.

Lasciate raffreddare la confettura nel suo vasetto capovolto a testa ingiu’, per circa 10 minuti.

Per chi volesse preparare una confettura di prugne meno “grossolana” e’ possibile eliminare anche la buccia, passando il composto nel
passaverdure, cosi’ da ricavare una polpa fine e molto piu’ vellutata.

Note Personali

  • Al buio e al fresco la confettura si conserva per 6 mesi.
  • E’ un ottimo e delizioso regalo natalizio

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Ma non e’ stato tutto, mi sono dedicata anche alla preparazione di alcune conserve di frutta, sempre a base di prugne.
Ecco la conserva di prugne all’anice, alla quale ho aggiunto anche dei chiodi di garofano, la ricetta e’ stata presa da qui

Ingredienti delle prugne all’anice (conserva)

Prugne 1 kg
Zucchero 300 g
Anice q.b
Chiodi di garofano

Procedimento

Per preparare questa deliziosa ricetta potete utilizzare qualsiasi varietà di prugne mature al punto giusto e prive di ammaccature o segni di infestazione da parassiti.

Lavate accuratamente le prugne (o susine) mature al punto giusto, immergetele per pochi minuti in acqua fredda e con 4–5 cucchiaini di bicarbonato, operazione necessaria per eliminare eventuali residui di antiparassitari e la pruina che le ricopre.

Trasferite le prugne su un canovaccio pulito ed asciugatele ben bene.

Tagliatele a metà ed asportate il nocciolo.

Mettete le prugne in un vasetto sterilizzato precedentemente.
Aggiungete lo zucchero e mescolate ben bene (o almeno tentate).
A questo punto coprite le prugne con l’anice (il livello di quest’ultimo deve essere almeno di 2 cm più alto).

Tappate il barattolo, scuotetelo un pochino e poi riponetelo in un luogo fresco e buio.
Ricordatevi di scuotere il barattolo contenenti le prugne ogni 7 giorni e se il livello dell’anice è diminuito aggiungetene un poco ( le prugne devono essere sempre ricoperte di anice).

Trascorso 1 mese o 45 giorni le prugne saranno pronte per essere consumate.

Note Personali

  • Ho deciso di usare dell’anice stellato, unito a dei chiodi di garofano interi.
  • Lo sciroppo di prugne (liquore di prugne) che si formerà è ottimo anche per la bagna di dolci e dessert alla frutta e anche per preparare deliziosi cocktail.

 

Ma questi frutti non sono terminati… cosa altro preparero’?
Staremo a vedere

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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