Durante il solito tour di spesa, mi sono imbattuta nel “pomelo“.
Come potevo resistere alla solita tentazione?
Come dimostra la foto scattata, l’ho confrontato con una clementina, e si notano immediatamente le differenze:
le dimensioni sono senza dubbio maggiori dei soliti agrumi
la forma non e’ perfettamente sferica ma simil-pera
il colore un po’ piu’ giallo-verdognolo (al gusto pareva maturo..)
Ho iniziato subito a sbucciarlo (eliminando il “flavedo”) e sono rimasta sconvolta da quanta scorza possedeva.
Una volta arrivata alla fine, ho scoperto che questo frutto era molto simile ad un normalissimo pompelmo rosa (vedi la foto a fianco), probabilmente una nuova specie, dato che non e’ poi cosi’ tanto comune trovarlo in commercio.
Sono cosi’ scattate delle immediate ricerche su Internet, per saperne di piu’.
Pomelo – mandarino
NON e’ il pomelo simile al pompelmo, ma dobbiamo vedere il tutto ribaltato.
Il Pompelmo è un ibrido naturale tra Citrus maxima (il pomelo) e Citrus sinensis (l’arancio dolce); secondo altri è una mutazione del pomelo.
… quindi tutto inizia da questo “bozzicone”… ed ancora..
In Malaysia, in coincidenza con il Nuovo Anno Cinese (verso febbraio, periodo di raccolta), il pomelo viene offerto come dono.
Il pomelo e’ coltivato per scopi commerciali soltanto in Tailandia e nelle aree circostanti. Di nessuna applicazione commerciale nell’industria tranne che nella preparazione di marmellata casalinga.
Finalmente wikipedia fornisce qualche info sulla sua storia, dove vi rimando per ulteriori dettagli:
Come poter utilizzare il Pomelo non sacrificandolo come frutto anche se, naturale, da il meglio di se?
Basta abbinarlo ad una insalata finocchi-melograno, con qualche noce-pinolo, ad esempio.
Oppure, sempre ricercando un sapore fresco, inserendo i suoi spicchi ad una insalata con gamberetti (o salmone affumicato) ed accompagnando il tutto con delle salsine leggere.
Se sono fortunata, la prossima volta potrei parlarvi dell’Ugly..