“Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno) – (Fried Green Tomatoes)” – Pomodori (verdi)

“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” (Fried Green Tomatoes) è un film statunitense del 1991 diretto da Jon Avnet e basato sul libro di Fannie Flagg “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop”.

Non avendo molta idea su cosa cucinare per questo film, e non essendo molto brava per friggere.. ho avuto l’ispirazione al supermercato: erano in vendita dei magnifici pomodori verdi.

Ad ogni modo, la marmellata di pomodori verdi avevo tentata di prepararla tempo fa.
Qui potete trovare il vecchio post a riguardo, con la relativa ricetta… se volete sperimentare

Ci sono persone magnifiche su questa terra, che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani.
Idgie Threadgoode

Un cuore, anche se spezzato, continua a battere lo stesso.
Ninny Threadgoode

Towanda, l’invincibile amazzone!
Idgie Threadgoode

Io sono troppo giovane per essere vecchia e troppo vecchia per essere giovane.
Evelyn Couch

Pur essendo un film datato e del secolo scorso, 1991 per la precisione, a mio avviso la pellicola brilla ancora di luce propria, e vale decisamente la pena di vederlo.
Anche se solo per una volta.

La tematica spazia tra nuove e vecchie amicizie,  l’aiuto reciproco, i soprusi degli uomini nei confronti delle donne-oggetto ma, e soprattutto, della capacita’ di credere in se stessi e di andare avanti nonostante tutto e tutti.


Da Wikipedia:

Evelyn Couch, una casalinga sovrappeso frustrata dalla sua difficile situazione coniugale, e suo marito Edd si recano in una casa di riposo dell’Alabama dove alloggia la zia di lui.
Evelyn, non essendo gradita all’anziana signora, attende nel salotto della casa di riposo dove viene avvicinata dall’anziana Ninny che comincia a raccontarle della sua vita: è vedova e si trova lì solo temporaneamente, ma vive in realtà a Whistle Stop, una vecchia stazione ferroviaria nelle vicinanze ormai in disuso.

La storia di Ninny inizia negli anni ’20 con Idgie, la più giovane dei figli Threadgoode, quando la sua stretta relazione con suo fratello maggiore Buddy viene bruscamente interrotta per la morte del ragazzo, investito da un treno. Devastata dalla morte del fratello, Idgie si ritira dalla società per gran parte della vita fino a quando quella che era la fidanzata di Buddy, Ruth Jamison, interviene su richiesta della famiglia Threadgoode per cercare di riportare Idgie alla vita civile.
Idgie inizialmente resiste ai tentativi di amicizia di Ruth, ma col tempo tra loro nasce un sincero affetto reciproco. Poco tempo dopo, però, Ruth lascia Whistle Stop per sposare Frank Bennett e si trasferisce a Valdosta, in Georgia. Idgie cerca di dimenticarla, ma non riuscendoci decide di andare a casa sua dove trova una ragazza profondamente diversa da come la ricordava: Ruth è incinta ma subisce costantemente abusi fisici da parte di Frank.

Idgie, a questo punto, aiuta Ruth a lasciare il marito e a tornare a Whistle Stop, dove nasce il bambino, che Ruth chiama come il fratello di Idgie e suo primo amore: Buddy Junior.
I genitori di Idgie danno alla figlia i soldi per avviare un’attività in modo che possa prendersi cura di Ruth e il figlio. Le due ragazze aprono quindi il Whistle Stop Cafè, sfruttando la grande frequentazione della zona, impiegando Sipsey, la cuoca nera della famiglia Threadgoode, e suo figlio Big George.
Dopo qualche tempo Frank torna a Whistle Stop per rapire suo figlio, ma, per fortuna, viene fermato da un aggressore sconosciuto; di Frank non si sa più nulla, fino a 5 anni piu’ tardi, quando solo il suo camioncino (senza il corpo) viene ripescato dal fondo del fiume vicino. A questo punto Idgie e Big George sono immediatamente sospettati dell’omicidio, avendo pubblicamente minacciato Frank dopo averlo visto picchiare Ruth (inoltre Big George è vittima di pregiudizio razziale in quanto nero), e vengono quindi arrestati dallo sceriffo locale.
Questi suggerisce a lei di attribuire il crimine esclusivamente a lui; Idgie però si rifiuta e durante il successivo processo, il reverendo Scroggins mente fornendo a Idgie e Big George solidi alibi per la notte della scomparsa di Frank. Tenendo conto della reputazione di costui come ubriacone, il giudice archivia la sua morte come incidente.

L’anno dopo il processo Ruth muore e negli anni successivi, con la soppressione della linea ferroviaria e il diminuire della clientela, il Cafè chiude.

Al presente Ninny torna a Whistle Stop e scopre che casa sua è stata demolita perché pericolante ed Evelyn, divenuta sua amica, le offre di andare a vivere con lei, essendosi creato nel frattempo un forte legame di amicizia che aiuta Evelyn a uscire dalla depressione.
Ninny accetta con qualche reticenza e rivela ciò che accadde realmente a Frank: fu la cuoca Sipsey a colpirlo con una padellata, uccidendolo senza volere, per impedirgli di rapire Buddy Junior. Idgie, per aiutare Sipsey a disfarsi del cadavere, convinse lei e Big George a farlo a pezzi e cucinarlo, servendolo con pomodori verdi fritti (da cui il titolo del film) per i clienti del Cafè, tra i quali l’investigatore che cercava Frank con insistenza. In seguito, Idgie e Big George gettarono il camioncino nel fiume e vissero come se niente fosse, convincendo Ruth che Frank non sarebbe mai più tornato a infastidire lei o il bambino.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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