Dendrobium Phalenopsis

Mi trovavo ancora agli inizi del mio “giardino casalingo”, con poche orchidee e senza avere la minima idea di come fare a bagnarle.
Avevo solamente delle normali ed ibride phalenopsis cosi’, quando ho visto questa, un po’ diversa dal solito, ho pensato bene di acquistarla.

Il nome sul tagliandino riportava “Dendrobium phalenopsis”.

Era il lontano Ottobre 2018 e da allora non abbiamo fatto grossi passi in avanti con la sua fioritura ma, almeno, non e’ drammaticamente morta.
I boccioli non sono decisamente abbondantementi ma qualche steso e’ sempre presente. E cio’ mi rallegra e consola molto.

Dendrobium Phalenopsis – Ottobre 2018
Dendrobium Phalenopsis – 9 Novembre 2018
Dendrobium Phalenopsis
Dendrobium Phalenopsis
Dendrobium Phalenopsis

Purtroppo le foto non rendono il colore intendo dei fiori, pare velluto.

Aggiornamento al 4 Novembre 2020

Dendrobium Phalenopsis –

Aggiornamento al 8 Febbraio 2021

Il dendrobium phal e’ alla fine sfiorito, ma mi ha donato un piccolo rametto fiorito.
Il peso della pianta l’ha fatta totalmente sbilanciare e pendere da una parte, cosi’ ho deciso di svasare e sistemare il tutto.
Gia’ che c’ero sono riuscita facilmente a dividerla, cosi’ da creare due piante in vasi separati.
Come substrato ho utilizzato del Seramis.
Speriamo resistano!

Dendrobium Phalenopsis

Qualche informazione su come gestire il “Dendrobium Phalenopsis”

Temperature: ama il caldo, con temperature massime anche fino ai 30°C e minime che si aggirano intorno ai 18°C.

Esposizione: e’ un’orchidea adatta ad essere coltivata insieme alle Phalaenopsis.
Da maggio a settembre, quando le temperature notturne stanno sopra 18°C, è possibile tenere questa orchidea all’aperto in un posto protetto dai raggi diretti del sole, dalle piogge e dai venti forti.

Luce: luce diffusa di intensità di 13000-16000 lux, ma non diretta. Il fotoperiodo consigliato è di 12 ore.

Umidita’: necessita di un ambiente con buona umidità (60-80%), se la pianta e’ su zattera l’umidita’ sara’ maggiore rispetto a quella in vaso

Annaffiature: Durante il periodo di crescita, cioè dalla comparsa delle nuove vegetazioni, bagnare e fertilizzare (con concime per orchidee bilanciato 20-20-20) abbondantemente, mantenendo il composto sempre leggermente umido, facendo però attenzione a non far marcire i nuovi germogli. Quando le nuove vegetazioni sono mature, quando cioè non crescono più, diminuire le bagnature, per poi riprenderle alla comparsa delle spighe floreali. Quando la fioritura è terminata le innaffiature vanno nuovamente rallentate fino alla ripresa del ciclo vegetativo con la nascita di nuovi germogli.
Molto importante è importante è non lasciare acqua stagnante in un eventuale sottovaso.
Appena il substrato è diventato completamente asciutto e non devono rimanere asciutte per più di un giorno, specialmente nel periodo della crescita attiva. Queste orchidee non hanno nessun periodo di riposo.

Concime: ogni 3 bagnature con 1/3 della dose indicata sul flacone di un apposito concime liquido per le orchidee.

Substrato: Corteccia (bark) puro di medio-grande pezzatura, oppure corteccia e perlite agricola (2:1). Il substrato deve essere ben drenato.
Vaso abbastanza grande da contenere le radici, ma non sovradimensionato.
Puo’ anche essere messo su zattera

Fioritura: viene stimolata dagli sbalzi quotidiani di 4°C tra le temperature diurne e quelle notturne. Possono fiorire in qualsiasi stagione.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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