Cosa leggiamo? “Harry Potter and the cursed child”

Finalmente la nostra biblioteca ha riaperto i battenti ai primi di maggio.

Non senza averci mostrato, fotograficamente, tutta la procedura per la sicurezza nostra e dei dipendenti: di come e dove depositare i libri letti, che verranno sanificati e quindi non disponibili per 72 ore, come accedere ed uscire dai locali, come usare le scale e la necessita’ di avere sempre la mascherina che copra bocca e naso.

Nonostante questo… si va ugualmente a prendere libri!

In uno dei “nuovi” giro, tra i diversi libri presi in prestito, ho selezionato anche quest’ultimo di Harry Potter, “Harry Potter and the cursed child” (“Harry Potter e la maledizione dell’erede”).

Alla sua uscita in libreria lo volevo acquistare, ma poi ho tentennato un bel po’ pensando alla sua teatralita’.

Ma alla fine.. l’ho preso in prestito. La curiosita’ di continuare la storia e’ stata decisamente piu’ grande.

Questo volume di Harry Potter è, infatti, un’opera teatrale in due parti di Jack Thorne su soggetto di J. K. Rowling, John Tiffany e dello stesso Thorne.
Il dramma, ambientato diciannove anni dopo “Harry Potter e i Doni della Morte”, racconta la storia di Albus Severus Potter, secondogenito di Harry Potter e Ginny Weasley.

Personalmente penso che, se una persona non ha letto i precedenti volumi o, almeno, non li ha visti al cinema/tv, puo’ sembrare un po’ difficile da comprendere questo ottavo libro della saga, a causa dei diversi riferimenti di persone o di oggetti utilizzati.

Non si narrano gli anni intercorsi, ma ci si presenta subito a 19anni di distanza dalla vittoria su Voldemort.

In questo volume troviamo la maestria della scrittrice  di trovare un equilibrio tra il passato e il presente, che poi è il fulcro della trama del libro.

Da una parte abbiamo i nuovi personaggi, Albus Severus Potter, Scorpius Malfoy, Rose Granger-Weasley e Delphi Diggory che ci conquisteranno con le loro avventure, ma allo stesso tempo J.K. Rowling ci ha permesso di rivedere i personaggi che più abbiamo amato (e odiato) e che pensavamo di non vedere più in azione.

Anche i vecchi personaggi presenti rispecchiano la loro unicita’ e le loro passate caratteristiche, a mio avviso forse in maniera piu’ decisiva (come Ron, sempre piu’ nel suo mondo) o del tutto inaspettata (Harry, titubante nel suo comportamento e molto controverso).
L’obiettivita’ di Ginny e la sua fermezza e’ veramente un punto di forza per l’unione familiare, mentre Ermione mi e’ sembrata un po’ piu’ “svanita”.

Da Internet

Ma non vi voglio raccontare nulla, se non che anche in questo caso l’amicizia segna la svolta di questo volume.
Un’amicizia salda, inaspettata, che puo’ anche fare male ma che non sara’ mai distruttrice di un vero rapporto tra le persone.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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