Molto spesso ci si confonde pensando che l’ “essere a dieta” debba comportare automaticamente delle privazioni di tutti i tipi.
E, con questa idea in mente, affrontiamo la nostra “perdita di peso” come un macigno e con immensa tristezza.
Ma ci sbagliamo, ci sbagliamo di grosso se continuiamo a pensarla in questo modo.
Secondo l’enciclopedia Treccani, alla voce “dieta” troviamo quanto segue:
dieta
Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo ecc.) atte a mantenere lo stato di salute. Nell’accezione moderna, una prescrizione alimentare ben definita, in termini qualitativi e soprattutto quantitativi, mirante a correggere particolari condizioni cliniche a scopo terapeutico, preventivo o sperimentale. La dietetica (o dietologia) è il ramo della scienza dell’alimentazione che, basandosi sulle conoscenze relative alla composizione e alle proprietà biologiche degli alimenti, alla fisiologia e fisiopatologia della nutrizione e alle tecniche di una razionale preparazione dei cibi, mira a formulare le norme alimentari, quantitative e qualitative, per preservare o restaurare lo stato di salute o a prevenire la malattia nel singolo soggetto preso in esame o in collettività più o meno omogenee. A tal fine prende in considerazione molteplici elementi di ordine non solo individuale (età , sesso, statura, peso corporeo ecc.), ma anche ambientale, ecologico, economico, sociale. In linea di massima un programma dietetico mira a stabilire il più opportuno apporto calorico quotidiano, a garantire il fabbisogno giornaliero in proteine a elevato valore biologico, a fornire un’equilibrata proporzione dei diversi elementi semplici (proteine, glicidi, lipidi) e ad assicurare una sufficiente e armonica introduzione di vitamine e sali minerali.

Detto cio’, godiamoci qualche auto-ringraziamento con un dolcetto ogni tanto.
Se poi non e’ calorico, ma ci insegna a mangiare meglio, perche’ non approfittarne?
La ricetta l’ho presa da Giovanna e dal suo Blog MangiaSenzaPancia.
Vorrei ringraziarla, come vorrei anche ringraziare tutte le “puntine” ed i “puntini” che pullulano nel gruppo FB, con i quali ci si puo’ confrontare, sostenere a vicenda e scambiarsi dolcezze.

Ingredienti – Bicchierini mimosa al limone – 4 bicchierini
Per la crema al limone 1 limone maturo bio non trattato: succo e buccia (circa 50 ml di succo) circa 125 ml latte di mandorla non zuccheratoo altro latte scremato 20 g di farina 25 g di zucchero un pizzico di curcuma in polvere (opzionale) Per la crema tipo cheesecake 100 g yoghurt greco magro 80 g di ricotta 2 cucchiaini (10 g) di miele mezza fialetta di essenza di limone Per l’effetto mimosa 3 o 4 savoiardi (circa 26 g totali)
Procedimento
Innanzitutto preparate la crema al limone seguendo le indicazioni fornite dalla ricetta“Crema al limone veganâ€, ma usando le dosi indicate qui.
Lasciatela da parte a raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema tipo cheesecake: unite ricotta, yoghurt, miele e l’essenza di limone ed amalgamate bene con una frusta in modo da ottenere una crema bianca liscia senza grumi.
Mettetela in frigo fino al momento di comporre i bicchierini.
Con un coltello affilato tagliate i savoiardi a quadratini: se si preferite si possono anche sbriciolare e renderli più “mollicosiâ€.
Metteteli da parte.
Quando la crema al limone si è raffreddata eliminate la buccia di limone e iniziate a riempire i bicchierini, per assemblare il tutto.
Distribuite la crema di yoghurt e ricotta sul fondo di 4 bicchierini, poi versate la crema al limone
Resta da creare l’effetto mimosa con i pezzettini di savoiardi…
Il consiglio è il seguente: se si vuole che i savoiardi restino molto croccanti allora ponete i bicchierini in frigo e al momento di servirli aggiungete i savoiardi. Se si aggiungono subito e poi si lasciano riposare in frigo, i pezzetti di savoiardi a contatto con la crema si saranno ammorbiditi.

Un po’ di calcoli ProPoints:
Punti Weight Watchers ProPoints totali = 13
Punti Weight Watchers ProPoints per porzione = 3
Un po’ qua … und ein bisschen dort


