Usa-Canada

Non ci abbiamo creduto!
Ma e’ finalmente arrivata la tanto attesa e sperata valigia, e con lei anche il regalo di compleanno di Tobias.

Finalmente…!

In questo modo possiamo ripartire senza tanti problemi per il nostro giro vacanziero, avendo con noi tutte le mappe che ci servono.
E, soprattutto, non essendo legati all’informare la compagnia aerea circa i nostri spostamenti e notti.

Non ho visitato molto dell’America, ma quello che al momento posso ammettere e’ che il panorama del Vermont (la zona in cui ci troviamo) e’ veramente splendido.

Vermont: altro resort sulla strada
Vermont: Le previsioni danno pioggia.. meglio scappare!
Vermont: spizzichiamo?
Vermont: Paesaggi splendidi.. di quasi-autunno

Il passaggio alla frontiera e’ risultato veloce e senza impaccio.
Non abbiamo fatto neppure 5 minuti di coda, praticamente non c’era nessuno, solo noi!

La frontiera canadese
La frontiera canadese

Anche il paesaggio canadese, almeno vicino al confine, non e’ molto diverso da quello delle White Mountains (e del Vermont).

La citta’ di Quebec

Avrei molto voluto proseguire per Montreal che, a mio avviso, e’ decisamente una deliziosa cittadina francese… ma abbiamo svoltato immediatamente per Quebec, dirigendoci nella regione di Laval.

Dopo diverse soste ai ‘?‘ centri (centri di informazione), abbiamo prenotato il primo motel disponibile (Motel Pierre).
I ‘?‘ sono veramente dei posti splendidi, ed anche il loro personale e’ veramente di grande aiuto.

Estrema difficolta’ nel trovare il ‘Motel Pierre’ in quanto avevamo le stampe in inglese, ma i nomi delle vie avremmo dovuto tradurli in francese.
Come questo ‘Saint Laurent’ e’ diventato misteriosamente ‘Marcel Laurin’… uff!!

Questo e’ il sito del Motel Pierre, dove abbiamo soggiornato 2 notti, in una camera non riammodernizzata..
Mi raccomando, non credete alle immagini che vedete, era DECISAMENTE peggio!
Ed ora, sfogliandolo, mi viene anche il sospetto… leggendo dell’affitto camera ad ore.

Ma poco importa, tanto dovevamo solo dormire..
La connessione internet, poi, era presente anche se ogni tanto ‘singhiozzava’.

Per cena siamo andati da ‘Au viex Duluth‘ ed abbiamo imparato nuove cose.

‘Au viex Duluth

Come dico sempre a Tobias, ogni giorno si impara sempre cose diverse…
In questo caso specifico, non c’era la lista dei vini/alcolici in quanto .. se li volevamo bere li avremmo dovuti portare noi!
E chi lo sapeva? Pare che questo non sia l’unico posto con queste regole dettate dall’area del Quebec.

La birra selezionata da Stephan… locale (per noi) ed affumicata.
Bicchiere sbagliato 🙁
‘Au viex Duluth: La mia scelta
‘Au viex Duluth: scelta di Stephan
‘Au viex Duluth: scelta di Tobias

… rifocillato… siamo tornati in camera, per prepararci all’avventura del giorno seguente

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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