“Colpo di vento”?

.. o colpo di sonno?

Sicuramente non so cosa mi sia successo, ma ho proprio dimenticato la sequenza.

Quando sono uscita con la macchina per andare a fare la spesa, ho visto il contakm ed ho pensato “cavolo.. 86.000km e passa, e’ proprio vecchia..”..

Si sara’ forse offesa la mia macchina?

Non saprei.
Sta di fatto che, di ritorno, non ho fermato per aprire il garage, dato che volevo lasciarla fuori.

Non so neppure se ho preso l’unico pezzetto di ghiaccio.
Sta di fatto che mi sono vista la porta del garage pararmisi addosso, sfondando il tutto e fermandomi a filo con il muro laterale.

A questo punto non potevo neppure uscire, dato che il portone batteva sul montante della macchina e mi impediva di aprire la portiera.
Ho cosi’ chiamato Stephan, che mi ha aperto la porta dietro, potendo scavalcare ed uscire.
Il tutto e’ successo pochi minuti prima delle 10, orario in cui il tedesco aveva una confcall.

Per 2 ore ho vagato casa, soffrendo e non sapendo bene cosa fare.
Ripensando all’accaduto:
sono scivolata sull’unico pezzo di ghiaccio?
ho sbagliato io il pedale?
come e’ possibile riuscire a sfondare il tutto andando piano?

Non lo so.
Anche ora non mi capacito.

Sicuramente (di certo) e’ colpa mia.

E dire che ho sempre “sperato” che succedesse alla mia vicina di fronte, quando parcheggiava la sua auto.

MAI pensare o sperare avvenimenti negativi verso gli altri.
O gufare.

Una camomilla non mi e’ bastata.
Non so se riusciro’ a guidare presto.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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