Domenica a Milano

Che cosa fare in una normale domenica a Milano?

E se si tratta della prima domenica del mese?
Semplice.
Si tenta con la prenotazione di biglietti per l’ingresso a Musei ed arte gratuito.
E con il dito fortunato di Tobias, siamo riusciti nell’accedere alla visione dell’ Ultima Cena, anche se per pochi minuti.

Prima dell’orario di ingresso?
Mega giro sotto il sole cocente 🙂

L’inizio di tutto e’ stato l’arrivo in Piazza del Duomo.

Proseguendo siamo entrati in Galleria, con l’immancabile “giro” sulle palle del toro 🙂

La Scala ci attendeva all’altra uscita,

continuando siamo arrivati al Tempio di San Sebasiano, chiuso per restauro, ma con la possibilita’ di vedere almeno il soffitto.

Cammin cammina… ecco le colonne di San Lorenzo!

Sbucando dall’altra parte, abbiamo incontrato una chiesa ortodossa (neppure sapevo esistesse) della Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Ed il “Muro delle Bambole” (in via De Amicis) , un muro simbolico dedicato alle vittime dei troppi femminicidi

Oltre all’acquisto di una focaccia per il pranzo e ritorno per lo stesso tragitto.

Con estrema lentezza ci siamo diretti il complesso della Chiesa e del Convento di Santa Maria delle Grazie, in attesa del nostro orario di ingresso e nell’incontrare Roberto e consorte.
La Chiesa, edificata a partire dal 1492 per volere di Ludovico il Moro, e’ dal 1980 patrimonio dell’umanitĂ  UNESCO.

L’ultima Cena di Leonardo da Vinci è uno dei dipinti più celebri al mondo, capolavoro assoluto dell’arte di tutti i tempi.
Leonardo dipinse L’ultima Cena stendendo i pigmenti direttamente sull’intonaco asciutto con la tecnica della “posa a secco”.

Impressionante anche la Crocifissione di Donato Montorfano, il dipinto murale nel refettorio e posto proprio di fronte all’Ultima Cena.
Peccato che venga messo in ultimo piano, cosi’ che le persone non possano ammirarlo appieno.

La visione del Cenacolo e’ stata veramente breve, tutto a tempo.

Roberto ci ha poi consigliato di andare a vedere la Chiesa di San Maurizio , non molto distante, cosi’ abbiamo proseguito.
Una volta entrati siamo stati letteralmente circondati da colori, tutto cio’ che piu’ mi piace.

Visto l’orario (presto) ed il caldo, abbiamo effettuato una piccola sosta per bere qualcosa, rilassare le gambe e capire dove ci trovavamo.

, prima di proseguire alla volta di  Piazza Cadorna

e raggiungere il Castello Sforzesco.


Nonostante il caldo, abbiamo proseguito a piedi, entrando anche nel Museo e scappando poco dopo.

Per essere stata una passeggiata di un solo giorno, con calma e senza sapere dove andare, e’ stata bella.
Speriamo di replicare!

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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