Pane Lepinja – Fulvio Marino – ldb – IN giornata

Il pane lepinja, chiamato anche lepinje o somun è il pane quotidiano dei Balcani (in particolare in Bosnia ed Erzegovina).

Questo pane, come fattore lievitante, solitamente contiene lievito ma puo’ essere preparato anche con bicarbonato di sodio (o lievito in polvere) cosi’ da rendere il pane molto più leggero.

Il Lepinja e’ un tipo di pane molto comune, soprattutto perche’ e’ conosciuto anche per essere quello che accompagna solitamente i cevapcici ( “lepinje za cevapi”).

La ricetta seguita e’ quella di Fulvio Marino, dal suo libro “Tutto il mondo del pane

Ingredienti – Pane Lepinja – 8 panini (circa 100gr cad)

500gr di farina di grano tenero 00 (14% proteine)
5gr di lievito di birra secco
280g di acqua
10gr di sale
farina per spolverare

Procedimento

Inserite in una ciotola la farina, il lievito e l’acqua.
Iniziate a lavorare il composto, dopo 5-6 minuti unite il sale e termiante di impastare, ottenendo una massa ben liscia che farete riposare per un’oretta in una ciotola coperta con pellicola.

Trascorso questo tempo, riprendete l’impasto e dividetelo in 8 parti uguali, ottenendo pagnottine piu’ o meno del peso di 100gr.
Disponetele in una teglia rivestita da carta forno, appiattitele leggermente con il palmo della mano e lasciatele lievitare per 40 minuti a temperatura ambiente.


Quindi incidete la superficie di ognuna di esser con un coltello bagnato creando una sorta di scacchiera.

Spolveratele con un po’ di farina setacciata e cuocetele in forno statico a 220gradi per 20 minuti.

Note Personali

  • La prima volta:
    farina di farro 630 (con 13%di proteine)
    lievito di birra fresco (12gr) + 50gr esubero di licoli
    seguito le tempistiche specificate
    cottura come da ricetta
  • La seconda volta
    una farina 550
    lievito di birra fresco (10gr)
    atteso il doppio della lievitazione
    i tagli sono stati effettuati con la spatola
    preriscaldato il forno a 270
    cottura 8minuti a 250gradi, direttamente con carta forno, su teglia riscaldata e rovesciata all’interno (ripiano piu’ basso)
  • A quanto pare questo pane dovrebbe avere un’alta percentuale di idratazione
  • i tagli effettuati (a scacchiera) servono per evitare che il pane gonfi, cosi’ da restare basso
  • Una volta cotto, dovrebbe diventare come un palloncino, con una tasca interna. Proprio come la pita, i due strati si separano durante la cottura e il suo centro cavo forma una tasca. Puoi aprirla da un lato e riempirla per fare un panino o tagliarla a metà o anche a quattro per fare panini più piccoli.
  • Per raggiungere tale risultato di cottura, dovrebbe essere messo in un forno molto alto, per pochi minuti
  • Si consiglia, quando sfornato, di umidirlo leggermente e chiudere il tutto in un telo, cosi’ da farlo restare umido
  • La lepinja non ha un’origine specifica, e’ semplicemente “pane comune”.

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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