{"id":1928,"date":"2010-08-28T18:40:14","date_gmt":"2010-08-28T17:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/2018\/01\/20\/la-tazzina-del-diavolo\/"},"modified":"2023-05-21T15:19:48","modified_gmt":"2023-05-21T13:19:48","slug":"la-tazzina-del-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/2010\/08\/28\/la-tazzina-del-diavolo\/","title":{"rendered":"Cosa leggiamo? &#8220;La tazzina del diavolo&#8221; di S. Lee Allen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;arrivo del nonno, mi sono stati consegnati alcuni libri da leggere da parte di mio fratello e la zia Olja.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi avevo richiesto anche &#8220;<strong>La tazzina del diavolo<\/strong>&#8221; di S.Lee Allen, molto incuriosita dal titolo.<\/p>\n<p>Ebbene si, molto spesso, nella scelta del libro da leggere, mi faccio influenzare dal titolo ma, soprattutto, dalla copertina (che in questo caso non ho potuto vedere subito&#8230;).<\/p>\n<figure id=\"attachment_7118\" aria-describedby=\"caption-attachment-7118\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7118\" src=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tazzina.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tazzina.jpg 180w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tazzina-96x150.jpg 96w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-7118\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;La tazzina del diavolo&#8221; di S. Lee Allen<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un racconto dell&#8217;autore sulle vie del Caffe&#8217;, con le sue tappe e le sue avventure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tratto da Feltrinelli:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viaggio tematico, ricerca semiseria, riflessione eclettica,<strong> <i>La tazzina del diavolo<\/i> <\/strong>\u00c3\u00a8 questo e molto di pi\u00c3\u00b9.<br \/>\nUn libro di viaggio da leggere in poltrona, sorseggiando un buon caff\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il libro<\/strong><br \/>\nStewart Lee Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caff\u00c3\u00a8 per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civilt\u00c3\u00a0.<br \/>\n\u00c3\u02c6 l\u00e2\u20ac\u2122anno 1988: dal Kenya Allen risale in Etiopia nella citt\u00c3\u00a0 di Harrar dove ha avuto inizio la civilt\u00c3\u00a0 del caff\u00c3\u00a8.<br \/>\nQui si spensero i sogni avventurosi di Rimbaud.<br \/>\nLa tappa successiva \u00c3\u00a8 Jiiga, alla scoperta di cerimonie religiose legate alla mistura del diavolo. Quindi, in compagnia di alcuni profughi somali su una barca attraverso il Mar Rosso, approda sulle coste dello Yemen, nel porto di al-Makkha, storpiato in Mocha, il soprannome universale del caff\u00c3\u00a8. Qui venne preparata la prima tazza intorno al \u00e2\u20ac\u2122200. Quando tre secoli pi\u00c3\u00b9 tardi la citt\u00c3\u00a0 venne conquistata dai turchi, il caff\u00c3\u00a8 era bevuto in tutto l\u00e2\u20ac\u2122islam.<br \/>\nAddentrandosi nello Yemen verso la capitale Sana\u00e2\u20ac\u2122a e nel suo pi\u00c3\u00b9 antico suq, Allen conosce il volto della sorella maligna del caff\u00c3\u00a8, la pianta del qat, una droga che gli yemeniti masticano senza sosta in uno stato di intontimento perenne.<br \/>\nIl viaggio continua in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caff\u00c3\u00a8 viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e salpare per il Nuovo Mondo.<br \/>\nE il tour finisce in una scorribanda sgangherata sulla route 666 da New York a Los Angeles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Approfondimento<\/strong><br \/>\nL\u00e2\u20ac\u2122anno \u00c3\u00a8 il 1988: dal Kenya Allen risale in Etiopia nella citt\u00c3\u00a0 di Harrar dove \u00c3\u00a8 cominciata la civilt\u00c3\u00a0 del caff\u00c3\u00a8 e si sono spenti i sogni avventurosi di Rimbaud.<br \/>\nLe riflessioni sull\u00e2\u20ac\u2122Islam, cos\u00c3\u00ac tragicamente attuali, associano il suo periodo d\u00e2\u20ac\u2122oro alla diffusione del caff\u00c3\u00a8, in contrasto con l\u00e2\u20ac\u2122oscurantismo medievale. Il viaggio continua in Turchia, passa da Vienna laddove ha inizio la tradizione dei famosi caff\u00c3\u00a8 viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e poi salpare per il Nuovo Mondo.<br \/>\nSulla nave che lo condurr\u00c3\u00a0 in Brasile, Allen \u00c3\u00a8 stupito dall\u00e2\u20ac\u2122elusivit\u00c3\u00a0 dei passeggeri italiani, restii a discorrere a tavola di argomenti compromettenti. L\u00e2\u20ac\u2122ultimo atto del viaggio \u00c3\u00a8 in America, la prima nazione occidentale &#8220;totalmente caffeinizzata&#8221;.<br \/>\nIn una scorribanda sgangherata in auto sulla Route 66 da New York a Los Angeles, Allen viene fermato dalla polizia che gli sequestra la polvere di caffeina pura nel dubbio che si tratti di droga.<br \/>\nIl viaggio continua, non importa verso dove: ma, ancora una volta, sballo e progresso vanno a braccetto.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un po&#8217; qua &#8230; und ein bisschen dort<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;arrivo del nonno, mi sono stati consegnati alcuni libri da leggere da parte di mio fratello e la zia Olja.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7118,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[125],"class_list":["post-1928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-passatempo","tag-lettura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1928"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42053,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928\/revisions\/42053"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}