{"id":1519,"date":"2013-02-03T18:40:01","date_gmt":"2013-02-03T17:40:01","guid":{"rendered":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/2018\/01\/20\/san-biagio-3-febbraio\/"},"modified":"2018-11-05T20:44:09","modified_gmt":"2018-11-05T19:44:09","slug":"san-biagio-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/2013\/02\/03\/san-biagio-2013\/","title":{"rendered":"San Biagio &#8211; 3 Febbraio"},"content":{"rendered":"<p>Questo e&#8217; uno dei tanti assaggiati durante queste feste Natalizie.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ha preso il Nonno, durante una festa per l&#8217;inaugurazione della scuola di cucina di Luca Montersino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13257\" aria-describedby=\"caption-attachment-13257\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13257 size-large\" src=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004-150x113.jpg 150w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004-300x225.jpg 300w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004-768x576.jpg 768w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6004.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13257\" class=\"wp-caption-text\">Panettone Classico &#8211; con Farina di Farro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Inutile dire che, nonostante fosse stato fatto con farina di farro, era OTTIMO!!!<br \/>\nInoltre siamo stati anche tentati con l&#8217;assaggio di una meravigliosa torta di mandorle..<\/p>\n<figure id=\"attachment_13258\" aria-describedby=\"caption-attachment-13258\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13258\" src=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6006.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6006.jpg 640w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6006-150x113.jpg 150w, https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_6006-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-13258\" class=\"wp-caption-text\">Panettone Classico &#8211; con Farina di Farro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da: Milano Segreta<\/p>\n<p><b>San Biagio e il panettone \u00c2\u00abritardatario\u00c2\u00bb<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00c3\u00b2 sembrare un tentativo di liberarsi degli avanzi del dolce natalizio, ma in realt\u00c3\u00a0 si tratta di un&#8217;usanza che ha una lunga storia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;inizio di febbraio, passeggiando per Milano, non \u00c3\u00a8 strano, nelle vetrine di pasticcerie, panetterie e gastronomie, trovare panettoni in vendita con forti sconti (per la verit\u00c3\u00a0, la tradizione imporrebbe di vendere due panettoni al prezzo di uno, ma non tutti la rispettano). Banale tentativo di liberarsi degli avanzi del dolce natalizio per eccellenza, diranno i pi\u00c3\u00b9. Niente di pi\u00c3\u00b9 errato, infatti si tratta di un&#8217;usanza ben radicata nel territorio milanese: quella di mangiare il panettone il 3 febbraio, giorno di San Biagio.<\/p>\n<p>Ma perch\u00c3\u00a9 si usa cos\u00c3\u00ac?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biagio nacque a Sebaste, in Armenia, sul finire del III secolo dopo Cristo.<br \/>\nStudi\u00c3\u00b2 medicina e intraprese la professione di medico, e medico sarebbe morto, se la popolazione della sua citt\u00c3\u00a0 non lo avesse voluto come vescovo, nonostante non fosse n\u00c3\u00a9 consacrato n\u00c3\u00a9 ordinato. Un po&#8217; come Ambrogio, anche Biagio non volle accettare subito la carica a cui il popolo lo spingeva. Dopo un periodo per\u00c3\u00b2 si fece convincere e assunse il ministero, non dimenticando per\u00c3\u00b2 la sua vera natura. Cominci\u00c3\u00b2 cos\u00c3\u00ac a compiere i suoi doveri vescovili, accompagnandoli con gli altrettanto importanti doveri di medico. Il neo vescovo curava le anime del suo gregge ma spesso, in maniera pi\u00c3\u00b9 terrena, ne curava anche i corpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno una madre disperata corse al suo cospetto.<br \/>\nSuo figlio aveva mangiato del pesce, una lisca gli si era conficcata in gola e ora stava soffocando. Biagio non perse tempo e corse al capezzale del giovane. L&#8217;istinto di medico ebbe presto il sopravvento e Biagio, invece di perdersi in inutili benedizioni e unzioni, prese un pezzo di pane e lo fece inghiottire al ragazzo. La mollica port\u00c3\u00b2 con s\u00c3\u00a9 la lisca e il figlio della disperata signora riprese a respirare normalmente. Con un metodo che aveva ben poco di miracoloso, Biagio aveva salvato una vita, come probabilmente aveva fatto spesso in passato e come, altrettanto probabilmente, avrebbe continuato a fare in futuro. Ma, vuoi perch\u00c3\u00a9 come vescovo Biagio era gi\u00c3\u00a0 in odore di santit\u00c3\u00a0, vuoi perch\u00c3\u00a9, per sottintendere ai doveri dell&#8217;abito che indossava, prima di far ingoiare la mollica al ragazzo l&#8217;aveva benedetta facendogli il segno della croce, la fortunata madre cominci\u00c3\u00b2 a gridare al miracolo. Biagio ovviamente minimizz\u00c3\u00b2 e torn\u00c3\u00b2 ai suoi doveri. Ma notizie eccezionali come un miracolo fanno presto a passare di bocca in bocca e a diffondersi a macchia d&#8217;olio fra tutto il popolo. E presto giunsero alle orecchie sbagliate, quelle di Agricola, prefetto di Diocleziano per l&#8217;Armenia. Agricola non apprezzava che la fama di un qualunque vescovo si accrescesse cos\u00c3\u00ac a dismisura e decise, con una scusa, di convocare il vescovo Biagio. Trovandoselo davanti, non si sa perch\u00c3\u00a9, Agricola decise che era meglio eliminarlo per evitare che il popolo ne facesse un santo. Detto, fatto, lo fece scorticare con pettini da cardatori e poi decapitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come altri prima di lui, anche Agricola fece male i suoi conti.<br \/>\nBiagio a breve divenne un martire e poi un santo, il Santo protettore dei cardatori e dei materassai (onore dovuto allo strumento che era stato usato per martirizzarlo). In pi\u00c3\u00b9, in ricordo dell&#8217;episodio del bambino e della lisca di pesce, il 3 febbraio, giorno della festa di San Biagio, si usa mangiare del pane benedetto e farsi benedire la gola toccandola con due candele incrociate. Questo per\u00c3\u00b2 non spiega come la storia di Biagio si leghi a Milano e al suo pi\u00c3\u00b9 rappresentativo dolce. Biagio non era mai passato dalla nostra citt\u00c3\u00a0, eppure proprio a Milano la sua festa ha una cos\u00c3\u00ac strana connotazione<\/p>\n<p>Facciamo allora un salto avanti nel tempo rispetto all&#8217;epoca in cui visse Biagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il panettone \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 stato inventato e a Milano tutti usano prepararlo per le feste natalizie.<br \/>\nPrima di Natale una donna si reca da Frate Desiderio per far benedire un panettone che ha preparato per la famiglia. Desiderio, che \u00c3\u00a8 sempre molto occupato, dice alla donna di lasciargli il dolce per qualche giorno e poi di passare a ritirarlo, lui si occuper\u00c3\u00a0 di benedirlo non appena trover\u00c3\u00a0 il tempo. I giorni trascorrono lenti e la donna si dimentica di ripassare dal frate per il suo panettone. Desiderio invece non si dimentica affatto del panettone e, ogni volta che passa davanti al cantuccio della canonica dove lo ha appoggiato, ne stacca un pezzettino e lo mangia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sbocconcella oggi, sbocconcella domani tutto ci\u00c3\u00b2 che resta del panettone \u00c3\u00a8 l&#8217;involucro vuoto. Quando Desiderio si accorge di aver mangiato tutto il panettone della povera donna si dispera. I sensi di colpa lo assalgono e Desiderio spera che la donna si sia dimenticata per sempre del suo panettone e non torni pi\u00c3\u00b9 a reclamarlo.<br \/>\nAltri giorni passano e sembra che il desiderio del frate si sia avverato, quando, il <strong>3 febbraio<\/strong>, la donna si ripresenta per avere indietro il suo panettone benedetto. Desiderio va allora nell&#8217;angolo dove giaceva ancora l&#8217;involucro del panettone inesorabilmente vuoto e, stupore, la carta \u00c3\u00a8 gonfia e piena di un panettone grosso il doppio di quello che la donna aveva lasciato al frate. Miracolo! Era sicuramente merito di San Biagio.<\/p>\n<p>Il Natale dell&#8217;anno successivo molti milanesi portarono a Desiderio i loro panettoni da benedire, sperando di vederli moltiplicati.<br \/>\nMa i miracoli non operano cos\u00c3\u00ac, quindi Desiderio si limit\u00c3\u00b2 a benedire tutti i panettoni assieme e poi consigli\u00c3\u00b2 caldamente ai milanesi di avanzarne una parte da consumare il 3 febbraio, in sostituzione del pane benedetto.<\/p>\n<p>Negli anni l&#8217;usanza si radic\u00c3\u00b2 nel sostrato cittadino e anche se oggi non si usa pi\u00c3\u00b9 farli benedire, in ogni casa di Milano, la mattina del 3 febbraio, a colazione, per proteggere la gola dai malanni stagionali, si scarta un bel panettone, magari comprato con lo sconto in uno dei tanti negozi della citt\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Un po&#8217; qua &#8230; und ein bisschen dort<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo e&#8217; uno dei tanti assaggiati durante queste feste Natalizie.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13257,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[145,22,90],"tags":[41],"class_list":["post-1519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dolci","category-food","category-lievitati","tag-natale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1519"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13274,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519\/revisions\/13274"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/strudeldimele.dnshome.de\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}