#43 Angola (Repubblica dell’Angola). Caldeirada de Cabrito

Volando nella nostra cucina, siamo approdati in Angola.

La cucina angolana è la cucina dell’Angola, un paese dell’Africa centro-meridionale.

Poiché l’Angola è stata una colonia portoghese per secoli, la cucina portoghese ha influenzato in modo significativo la cucina angolana, con molti cibi importati in Angola dai portoghesi.

E’ possibile dunque trovare il caldeirada de cabrito ([kaɫde (j) ˈɾaðɐ dɨ kɐˈβɾitu]), ossia lo spezzatino di carne di capra servito con riso, un piatto tradizionale per la festa dell’indipendenza dell’Angola, l’11 novembre.

La farofa ([fɐˈɾɔ̞fɐ]), riso e fagioli con farina di manioca tostata in cima; un piatto di origine brasiliana comune in Angola.
Ciò che viene riferito all’asfarofa in Brasile è piuttosto diverso: un mix di manioca tostata, ingredienti salati, dolci e / o acidi e dolci e spezie come aglio, cipolla, rosmarino e / o erba cipollina e prezzemolo

Tra i dolci segnaliamo la cocada amarela ([kuˈkaðɐ] o [kɔˈkaðɐ]), budino di cocco giallo a base di zucchero, cocco grattugiato, tuorli d’uovo e cannella macinata, un dessert sia in Mozambico che in Angola.

Ho deciso di preparare dunque questa caldeidada de cabrito, logicamente con gli ingredienti presenti in casa – cercando al massimo di non uscire.
La cottura e’ stata fatta con la pentola a pressione.

Questa, comunque, e’ la ricetta originale e, in fondo, le modifiche da me apportate.

Ingredienti – per 3-4 persone di Caldeirada de Cabrito

1 kg di carne di capra
1 cucchiaio di salsa piri piri
Sale qb
4 spicchi d'aglio, schiacciati
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 libbra di patate, spesso tagliate
1 cucchiaino di paprika
2 cipolle tritate
1 peperone rosso, affettato
2 pomodori, tritati
1 8 once salsiccia chourico, tritata
4 spicchi d'aglio, interi
1/2 tazza di vino bianco

Procedimento

Tagliate la capra a pezzi e condite con olio d’oliva, piri piri e aglio schiacciato.

Lasciate marinare per 3-4 ore.

Saltate la carne di capra e marinate in una padella per 2-3 minuti.


Mettete la carne da parte.

Condite le patate con sale e paprika.

In una casseruola, posizionate gli ingredienti in questo ordine strato per strato. Prima le cipolle, i peperoni, la carne, i pomodori e infine il chourico e gli spicchi d’aglio interi.

Aggiungete anche le patate (condite con la paprika) e coprite il tutto con il vino bianco.

Coperchiate la padella e cuocete per 30-35 minuti a fuoco medio fino al termine (oppure in pentola a pressione, come ho poi fatto io, per 20 minut).


Mescolate bene mentre il composto si cuoce  e assicuratevi che non si attacchi al fondo.

Angola. Caldeirada de Cabrito

Una volta cotto, versatelo nelle ciotole e servite.

Angola. Caldeirada de Cabrito

Note Personali

– Ho sostituito la carne di capra con carne di vitello (noce)
– Il peperone e’ stato sostituito da zucchina
– Invece del piripiri, seppur avendo il vasetto, ho inserito del chili
– pomodori datterini – lattina piccola – al posto dei pomodori
– il churico e’ stato abilmente sostituito con del salame calabrese piccantissimo.
– La cottura? 20 minuti in pentola a pressione.
– giusto un pizzico di farina di semi di carrube, come addensante

Come dicevo precedentemente, la Caldeirada de Cabrito è un tradizionale stufato di capra angolano.
Usando ingredienti portoghesi e angolani all’unisono, unisce i meravigliosi sapori di chourico e capra insieme in uno stufato ricco e saporito con un tocco speziato proveniente da una salsa Piri Piri.


Il territorio dell’Angola è abitato sin dal Paleolitico, ed ha ospitato una gran varietà di gruppi etnici, tribù e regni. Lo stato nazionale dell’Angola ebbe origine dalla colonizzazione portoghese, iniziata con insediamenti costieri e trading post fondati nel XVI secolo. Nel XIX secolo gli insedianti europei iniziarono a stabilirsi nell’interno. La colonia portoghese che divenne poi l’Angola non ebbe i confini attuali fino al XX secolo, a causa della resistenza di gruppi come i Cuamato, i Kwanyama e i Bundas.

Ora si tratta di uno stato fortemente multietnico, e la popolazione di 25,8 milioni di persone appartiene a diversi gruppi tribali, che fanno riferimento a tradizioni distinte. La cultura angolana riflette secoli di dominio portoghese, in particolare nella lingua e nella Chiesa cattolica.

Il portoghese è la lingua ufficiale dell’Angola. Esistono però alcune lingue nazionali parlate nel Paese.

La lingua nazionale con più parlanti è l’umbundu, e’ lingua materna di circa un terzo degli angolani.

Il kimbundu è la seconda lingua nazionale più parlata, circa dalla quarta parte della popolazione. È una lingua di grande rilevanza essendo la lingua antica della capitale e dell’antico Regno di Ndongo. Ci sono state molte interferenze lessicali con il portoghese.

Il kikongo, parlato al nord, ha diversi dialetti. Era la lingua dell’antico Regno di Kong e dopo la migrazione postcoloniale al Sud, oggi, ha dei parlanti anche a Luanda. In questa regione, in provincia di Cabinda, si parla anche il fiote e l’ibinda.
Al Sud si parlano anche altre lingue del gruppo khoisan, parlate da piccoli gruppi.
Il portoghese, che è la lingua ufficiale, è la lingua materna solo del 30% della popolazione.

Tra gli ingredienti della cucina angolana vi sono:
– Olio di palma
– Ricavati della cassava come, ad esempio, la farina di manioca (con la quale viene preparata la farofa, piatto diffuso anche in Brasile)
– Legumi (fagioli)
– Piri piri, tipo di peperoni originari del Brasile
– Cocco
– Pesce: quello usato più di frequente è il tilapia, una specie di Cichlidae localmente chiamato kacusso.

Aprecie sua refeição

Un po’ qua … und ein bisschen dort

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *