#37b Stato della Citta’ del Vaticano. Torta Papalina

Come dicevo, e’ veramente difficile trovare qualche pietanza e/o dolce di origine Vaticanese.

Quindi mi sono data alla ricerca di possibili ricette che potessero richiamare la “Chiesa”.

Mi sono imbattuta in questa ricetta di “Torta alla Papalina“, che ho copiato e tentato di imitare.
Come sapete, non sono molto pratica con la frolla, ma mi accontento ugualmente del risultato.

Ingredienti per 8 Persone

Frolla
1 Tuorlo d'Uovo
75gr Zucchero
1 cucchiaino Miele
1/2 Limone grattugiato
80ml Olio Di Semi Di Girasole
50ml Latte
250g Farina 00
1 cucchiaino Lievito per dolci

Ripieno
250g Confettura di visciole o amarene
300g Ricotta
50g Zucchero A Velo
1 cucchiaio Anice o Sambuca

1 Uovo
1 cucchiaio Latte

Procedimento

Preparate la frolla:
Amalgamate il tuorlo con lo zucchero, il miele, la buccia di limone, l’olio e il latte.
Aggiungete la farina e il lievito e impastate con le mani fino ad ottenere un panetto liscio, che non si attacca alle mani.
Appiattite, coprite con pellicola per alimenti e mettete in frigo per 30 minuti.

Preparate il ripieno.
Con una frusta a mano, lavorate la ricotta con lo zucchero a velo e il liquore fino ad ottenere una crema liscia.


Imburrate e infarinate uno stampo tondo da 22 cm.
Riprendete il panetto di frolla e con l’aiuto di un matterello spianatene 2/3 per rivestire il fondo e i bordi dello stampo.

Con i rebbi di una forchetta, praticate dei fori sulla superficie della frolla.


Ricoprite con la confettura di visciole e poi con la crema di ricotta.


Spianate il restante terzo di pasta frolla sopra un foglio di carta forno e con questa, ricoprite il ripieno di confettura e ricotta, aiutandovi con la carta forno per non rompere la frolla.
Ritagliate con una forbice la pasta in eccesso e sigillate bene i bordi per non far fuoruscire il ripieno.

Spennellate la superficie con un po’ di uovo sbattuto con un goccio di latte.

Citta’ del Vaticano. Torta Papalina
Citta’ del Vaticano. Torta Papalina

Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti. Servite fredda.

Citta’ del Vaticano. Torta Papalina

Devo ammettere che, nonostante la bruttezza (cosi’ mi e’ venuta…) il sapore e’ decisamente ottimo.
Il contrasto tra l’acidulo dell’amarena e la dolcezza della ricotta si sposano alla perfezione.

Note Personali
– Personalmente non sono assolutamente brava nel preparare la frolla…
– La confezione di ricotta e’ di 250gr, quindi ho usato solo quella e non ne ho integrata di altra. Logicamente lo zucchero e’ stato messo in proporzione, circa 40gr.
– Mi sono scordata di spennellare la torta con l’uovo ed il latte…


Tratto dalla pagina dalla quale ho preso la torta:

La Torta papalina è una deliziosa crostata che ha origini nella tradizione gastronomica giudaico-romana.
E’ un dolce squisito, conosciuto anche come crostata di ricotta e visciole. Si può gustare nella sua versione originale nei forni del ghetto ebraico a Roma, ma la ricetta non è difficile e si può facilmente preparare in casa.
Viene denominata Torta papalina in seguito ad un editto del ‘700, con il quale il papa vietava agli ebrei di vendere latticini ai cristiani. Così, per sfuggire ai controlli delle guardie del papa, i fornai del ghetto nascosero il ripieno di ricotta e visciole tra due strati di morbida pasta frolla, creando una crostata coperta golosa e delicata che lascia chiunque l’assaggi con l’acquolina in bocca!

Buon appetito

Un po’ qua … und ein bisschen dort

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